Da quando ricopro il ruolo diconsigliere e cerco di portare avanti piccole battaglie che tutelano lacollettività dei cittadini del mio paese mi trovo spesso davanti all’ipocrisiae all’egoismo.
Non parlo solo degli amministratori,ma di gente comune che pensa ai propri interessi e comodità a scapito e adanno di tutto il resto del paese, gente che magari ti fa la morale, cerca,dall’alto dell’esperienza politica acquisita negli anni, attraverso i libriletti sulla vita del Che Guevara o sul ''ventennio'', di darti lezioni su comesi vive, su cos’è la legalità.
Ma quando questa gente la tiri giùper terra e cerchi di fargli capire che stanno sbagliando anche sucose più elementari, sul rispetto di regole fondamentali per la convivenza tracittadini, ti senti rispondere «ma perché non ti preoccupi di problemipiù importanti?» oppure, «l’ho sempre fatto, lo fanno tutti….perchè non dovreicontinuare a farlo?»
Eccovi un piccolo esempio.
Qualche settimana fa, su iniziativadel sottoscritto, il gruppo di minoranza ha portato in consiglioun’interpellanza relativa allo smaltimento dei rifiuti lungo il Corso Sicilia.In quell’occasione feci rilevare al primocittadino che i cassonetti posizionatinella zona del Torrente Itala, al confine tra Itala e Scaletta Zancleavenivano utilizzati prettamente dagli esercizi commerciali e dalla cittadinanzadel paese limitrofo, gravando economicamente sulle tasche di noi cittadiniscalettesi.
Come al solito, come ormai siamoabituati a sentire, il sindaco dice di aver scritto ma di non averricevuto risposta in merito.
L’interlocutore muto questo volta èrappresentato dalla società d’ambito, chiamata a risolvere una problematica chefrancamente è complessa ma con un po’ di buon senso, potrebbe chiudersi con unaccordo con i cugini amministratori italesi o addirittura con l’allontanamentodei cassonetti dalla zona.
Comunque la soluzione proposta dalPresidente del ConsiglioDi Blasi, ovvero quella di suddividere lafatturazione Ato di quei cassonetti tra i comuni di Itala e Scaletta, èda prendere in seria considerazione.
E’ vero che i due comuni stannoaffrontando problemi gravi, ma è anche chiaro che il sottoscritto è statoeletto per rappresentare i valori della collettività e non quelli di un gruppodi cittadini, di un singolo cittadino, di un amico o di un gruppo di amici ed è nella risoluzione di questi piccoli problemi che si valutal’efficacia del lavoro di un amministrazione.